La Cappella Ducale di Torino

REAL CHIESA DI SAN LORENZO

Storia di una Istituzione Musicale

 

INTRODUZIONE

 

La storia musicale di Torino è strettamente legata alle vicende storiche degli antichi stati Sabaudi. Va ricordato che i possedimenti dei Duchi di Savoia, nei secoli passati, si estendevano a cavallo delle Alpi, in territori attualmente appartenenti all'Italia, alla Francia e alla Svizzera.

Castello Savoia di Chambery - Veduta del retro della Sainte Chapelle (al centro) e la Torre Tesoreria (a destra)

Dal 1232 al 1562 la capitale dello stato era la città di Chambery, che ebbe particolare splendore nei secoli XIV e XV. La Savoia passò poi definitivamente alla Francia nel 1860. Nel periodo di poco più di tre secoli, quando la corte si trovava a Chambery, la famiglia regnante risiedeva a Torino solo saltuariamente: i suoi interessi principali non erano ancora rivolti verso l'Italia.
A seguito delle guerre che caratterizzarono la prima metà del secolo XVI, che si erano concluse nel 1559 con la pace di Cateau-Cambrésis, il 7 febbraio del 1563, sgomberata la città dagli ultimi presidi francesi, il duca Emanuele Filiberto entrava solennemente in Torino. Cominciava così la vicenda di Torino capitale, e si dette inizio a quella trasformazione urbanistica e sociale che la faranno diventare la città che oggi conosciamo.
Per secoli la storia culturale e artistica di Torino fu profondamente influenzata da quella francese, in special modo da Parigi, sede della corte. A causa dei legami matrimoniali molte principesse di Piemonte erano infatti francesi: ben sei nel periodo fra il 1562 e il 1714.
Nel dicembre del 1713, a seguito della pace di Utrecht e Rastatt, Vittorio Amedeo II ottenne a Palermo l'incoronazione di re di Sicilia. Nel 1718, come conseguenza di trattative con l'imperatore Carlo VI d'Asburgo, il Regno di Sicilia venne permutato con quello di Sardegna. Da allora, e fino all'unità d'Italia, i Savoia ebbero il titolo di re di Sardegna.
Assieme alla Sicilia, lo stato sabaudo aveva acquisito anche dei territori verso la Lombardia. Grazie a questa duplice espansione verso l'Italia, le vicende storiche e culturali del Piemonte conobbero un certo distacco dalla Francia, con un conseguente avvicinamento a quelle degli altri stati italiani.
Torino, grazie alla sua posizione geografica, situata ai piedi delle Alpi e all'incrocio delle importanti vie di comunicazione verso la Francia, attraverso il Monginevro e il Moncenisio, e la Svizzera per il Gran San Bernardo, fu un luogo di incontri commerciali, economici, politici e culturali. Per questo motivo importanti musicisti, provenienti dalle Fiandre, dalla Germania, dalla Svizzera e dalla Francia, ebbero l'occasione di incontrarsi e conoscersi con altri provenienti da Roma, Firenze, Venezia e dalle varie città italiane.
Il profilo musicale di Torino è dunque analogo al profilo della sua storia. Una situazione che potremo definire come la sintesi, realizzata dai musicisti locali, dell'incontro di varie esperienze internazionali e di cui la città fu costantemente teatro.
Il 14 marzo 1861, a seguito delle note vicende risorgimentali, la città divenne la capitale del Regno d'Italia, funzione che mantenne fino al 1865, quando per cinque anni la capitale divenne Firenze, prima di passare definitivamente a Roma nel 1870.
Le istituzioni musicali di Torino seguirono dunque le vicende storiche degli stati Sabaudi, e da questo punto di vista possono ben essere paragonate a quelle di altre importanti città italiane, come Venezia, Firenze, Ferrara, Milano, Mantova, ecc.

 

Una iniziativa della Associazione dei Cavalieri della Spada e del Silenzio da un’idea del Maestro Roberto Zarpellon - ricerca storica e pubblicazione Dr. Sergio Baldan